giovedì, aprile 13, 2006


TETSUO - THE IRON MAN
Di Shinya Tsukamoto - Giappone 1988

Impossibile, per chiunque ami il sol levante, non prendere in considerazione questo gioiello. Tetsuo, con la sua disturbante resa low budget, ha praticamente fondato quell' immaginario cinematografico cyberpunk, copiato più o meno malamente da tutti i registi di un certo tipo. Con la sua alienante tecnica a passo uno, quel suo bianco e nero soffocante, con il cemento e il ferro, veri protagonisti di un' umanità allo sfascio, Shinya copia passo passo la tematica dell' uomo e del disfacimento della carne, non dandogli alcuna trama su cui ci si possa appigliare, invadendo il cervello dello spettatore con immagini frenetiche e disgustose: l' impiegatucolo che diventa un ammasso di ferraglia, la gamba aperta per infilarci dentro un tubo di metallo, il pene trivella ( memorabile ), la donna infettata da creature meccaniche che neanche Cronemberg, sono ancora adesso parte integrante di un film indimenticabile e non facile da digerire. Un incubo ad occhi aperti, che giustamente ha dato risalto ad un regista che ancora adesso ( vedasi i trattamenti da sbarbatello che riceve tutt' ora a Venezia, per esempio ) non viene valorizzato come dovrebbe. Da vedere, punto e basta. Con un seguito.