mercoledì, gennaio 30, 2008


THE TASTE OF TEA
Di Katsuhito Ishii - Giappone 2004

Una bambina ossessionata da una sè stessa gigante che la segue ovunque, uno zio fonico sempre malinconico, una madre ed un nonno animatori, un padre ipnotizzatore e ed un fratello timido innamorato. Le storie di una famiglia giapponese si mischiano a quelle di altri strani personaggi che si aggirano in una pacifica campagna surreale.
Che dire di questo film dalla durata quasi estenuante ( due ore e mezza )? Che è molto bello, che la pace che regna sovrana non annoia assolutamente, anzi, ci si lascia trasportare volentieri da questo piccolo ritratto rurale e un pò naif. Una famiglia istruita nella fantasia ( il cartoon sempre presente, visioni di yakuza con la cacca in testa, treni di ricordi che escono dalla mente ) e il cartone animato usato quasi come scusante per personaggi che non vogliono crescere, accerchiati da fantasmi mai minacciosi ma geniali ed innocui. Ishii matura i personaggi fumettosi poco riusciti del precedente film e confeziona un piccolo gioiello incredibilmente commovente, con un finale lirico quasi da lacrime agli occhi, con personaggi caratterizzati da due righe ma mai così solidi ed una pellicola che si dipana tra campi lunghi e colori vivi e sgargianti. Un film semplice e spesso, che trascina per la sua durata e culla lo spettatore immergendolo nella quiete rurale di uno sperduto paesino di campagna. Siamo ben oltre il " consigliata vivamente la visione "; questo film s' ha da vedere e basta. Arrivato a Cannes nel 2004, qua in Italia non si è visto da nessuna parte, come da copione.


7 Comments:

Anonymous kekkoz said...

non posso che confermare: necessario.

10:03 AM  
Blogger Weltall said...

BELLISSIMO!
Non ci sono altre parole per definirlo!
Il nonno è un personaggio grandioso (tra l'altro i suoi sketchbook li hanno inseriti nell' edizione dvd giapponese...che mi è stata regalata ^___*)
Tadanobu Asano un gigante come sempre.
Peccato che come quell' altro capolavoro che è Nobody Knows, arrivato ad un festival internazionale, da noi nessuno abbia pensato di importarlo...è sempre la solita vecchia storia!

10:44 AM  
Blogger Weltall said...

Me ne accorgo solo ora ma...l'attore nella foto sotto questo post, è lo stesso che interpreta il nonno vero?
Devo procurarmi quel film assulutamente ^___^

12:25 PM  
Blogger Torakiki said...

Sì è lo stesso.
In Shark Skin Man.. interpreta il killer fuori di testa ingaggiato dallo zio...

12:44 PM  
Blogger Christian said...

Un film davvero gradevolissimo, con una magnifica atmosfera!

7:58 PM  
Blogger nicolacassa said...

Un film davvero bello: la campagna di Ishii infonde un magico senso di pace e di tranquillità, e la sua lentezza è costruttiva, quasi presentabile ad un fruitore non appassionato di cinema asiatico.

2:48 AM  
Anonymous Zenn said...

fortuna che sono stati fatti almeno
i sottotitoli!

2:44 PM  

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