venerdì, maggio 04, 2007


DEATH NOTE
Di Shunsuke Kaneko - Giappone 2006

Light è un ragazzo intelligente e vorrebbe un mondo migliore. Un giorno trova uno strano quaderno, il Death Note, e scopre che scrivendo il nome di una persona appena vista questa muore entro poco tempo. La userà per uccidere i criminali pericolosi o rilasciati per cavilli vari, ma si lascerà prendere la mano molto presto, attirando le ire della polzia e di L, strano ragazzo che si ingozza di dolci e dall' acume particolare.
Che Death Note sia un manga lo si capisce credo dopo nemmeno cinque minuti; Kaneko prende lo script in mano e non ne cambia una virgola, anzi, aumenta l' effetto fumettistico, riversando nella pellicola tutte quelle incongruenze che solo la carta stampata può avere. Se vedere il capo della polizia dar retta ad un adolescente lascia addosso uno strano effetto, scoprire che l' angelo della morte è un incorcio tra un punk e un metallaro lava via ogni dubbio sul target della pellicola, che difficilmente potrà superare i sedici anni. Nonostante questo, comunque, il film gira dannatamente bene e il regista non spreca i mezzi messigli a disposizione: il ritmo è serrato, non mancano i colpi di scena, il finale non delude affatto e quando ci si abitua all' ambientazione e ai personaggi il tutto diventa pure convincente. Alla fine Death Note non chiede di più che essere visto senza pretese e quando finisce ti lascia comunque qualcosa: vuoi perchè i personaggi nel loro contesto sono intriganti, perchè ci si trova a seguire le imprese di un assassino, il protagonista, impossibile da non odiare o forse semplicemente perchè il film è bello e basta. Insomma, dopo questa invasione di pellicole tratte dai supereroi americani criticare questo film tacciandolo di poca serietà è una discriminazione; guardatelo, Death Note, perchè trasposizioni come queste divertono, e parecchio. Con un seguito.


3 Comments:

Anonymous Angelo said...

Il manga è veramente bello, uno dei migliori prodotti degli ultimi anni.

Molto più adulto rispetto al film da quel che ho capito, la sceneggiatrice è bravissima e i disegni sono stupendi.

8:54 AM  
Anonymous Valeria said...

Ho letto diverse articoli ricguardanti il manga, ed effettivamente viene descritto come un prodotto tutt'altro che adolescenziale.
Chissà perché per le trasposizioni cinematografiche si tende a volte ad apportare modifiche che sminuiscono l'originale...

Valeria

P.S.: non passo qui da un po', vista la pausa per il festival, e mi ritrovo a sorpresa già cinque recensioni da leggere. ^^

3:38 PM  
Anonymous Anonimo said...

Il manga tratta temi molto seri.
Ho visto solo il secondo film, è molto bello, scorrevole. La storia è ovviamente cambiata parecchio per starci con i tempi, ma nel complesso è fatto davvero bene. Ceramente più leggero del manga, non trovo che sia così 'adolescenziale', nè assurdo. Sottolineo che L ha 25 anni e non è un ragazzino, sebbene sia rappresentato molto giovane sia in versione manga che in versione cinematografica. Dopotutto la storia non solo tocca, ma si basa su eventi paranormali, quindi non trovo strano che come protagonisti siano inseriti due individui geniali(se uno è un genio, lo è anche quando ha 17 anni, come Light).
Ve lo consiglio.
*E*

6:55 PM  

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