martedì, giugno 10, 2008

FAR EAST FILM FESTIVAL X

Farò una cosa che non ho mai fatto: una breve riflessione su ogni film invece che una recensione completa come gli altri anni. Non ho proprio avuto un minuto di tempo libero fino ad ora, ed ad aspettare un altro pò si richia di accavallare troppe cose. Quindi:

" QUICKIE EXPRESS "
Di Dimas Djayadiningrat - Indonesia 2007

La storia di un nullafacente che diviene gigolò a domicilio è molto carina e anche nel finale si riserva qualche sorpresa. Difficile comunque salvare del tutto questa pellicola; vuoi per i tempi comici completamente sballati e troppo spesso tirati per le lunghe, vuoi per una parte centrale non perfettamente funzionante, vuoi per la durata ( due ore ) eccessiva per una pellicola ( e una regia ) come questa. L' aprire il festival con uno spin off e poi proiettare questo film, mi ha messo già dal primo giorno in guardia su cosa sarei dovuto aspettarmi dal festival quest' anno.

" THE HAPPY LIFE "
di LEE Joon-ik - Corea del Sud 2007

Probabilmente già dalla trama ( vieni licenziato e non hai nulla da fare? Riforma il tuo vecchio gruppo con il figlio del tuo amico morto! ) ci si può aspettare la solita commediola coreana farcita di colori, siparietti, momenti seri, arruginite prime prove, la riconquista della fiducia in se stessi e scoppiettante concerto finale che tanto scalda i cuori. Ecco: Them Happy Life è proprio questo, e nemmeno fatto tanto male. Godibile, giusto giusto per il primo spettacolo pomeridiano. Nulla più.

" TRIVIAL MATTERS "
di Pang Ho - cheung - Hong Kong 2007

Nuovo film per il più europeo dei cineasti di Hong Kong. Uno dei film che aspettavo di più, dopo i bellissimi Beyond Our Ken e Isabella. 90' di durata, e già si ringrazia il cielo, per una serie di episodi di diversa lunghezza e tutti ( nessuno escluso ) bellissimi, che catturano l' attenzione del pubblico grazie a dialoghi geniali ( il ragazzo che ci prova con la topa in discoteca ), situazioni irreverenti ( una fellatio per ogni ricorrenza per la ragazza che vuole rimanere vergine ) e sentimento messo nei punti giusti al momento giusto. La storia delle due ragazze mi ha, veramente, commosso. Da vedere e recuperare senza timori di sorta.

" MUAY THAY CHAYA "
di Kongkiat Komesiri - Thailandia 2007

Io leggo Thai, leggo l' orario ( ore 24:00 inizio spettacolo ) e penso: si danno! Ancora Born to Fight! Invece il regista pensa che me ne possa fregare qualcosa del suo malriuscitissimo tentativo di portare Good Fellas in Thailandia e metterci di contorno lotte clandestine di muay thay. Combattimenti coreografati peggio di così, solamente i film di The Rock, mentre la storia si perde in personaggi non credibili e in situazioni grottesche involontarie. Due ore di durata, pensavo di morire.


" MR CINEMA "
di Samson Chiu - Hong Kong 2007

Aria di nostalgia per questa pellicola che può contare un Anthony Wong in forma sgargiante, una storia toccante e una regia molto nouvelle vogue; con figli che poco hanno voglia di fare, privazioni familiari, un ricongiungimento storico che mi sfugge, ma che mi ha comunque fatto apprezzare questo bellissimo film. Rimane il rimpianto, comunque, che questo sia stato uno dei film più belli visti quest' anno; tanto per dire quanto c' era da aspettarsi da questa manifestazione.

IN THE POOL “
di Miki Satoshi – Giappone 2005

Opera prima di un regista leggermente svarionato, questo In The Pool suscita decisamente molte simpatie. Forse per i personaggi divertenti, per il ritmo frizzante, per la fantasia colorata che pervade tutti e 101' di questa pellicola. O forse semplicemente perchè questo è ottimo intrattenimento: non chiede nulla, diverte, mette di buon umore. Se vi capita dategli volentieri un' occhiata, non sarà tempo sprecato.

THE ASSEMBLY “
di Feng Xiaogang – Cina 2007

Il film “ imperdibile “ della scorsa stagione cinematografica cinese. Il film dove un sacco di cinesi si sparano addosso, addosso ai coreani, addosso agli americani, per poi dimenticarsi di essersi sparati addosso ed affossare quindi la vita di questo capitano che ha sparato addosso a tutti ma nessuno lo vuole ammettere. Grandiose scene d' azione, straripanti comparse e mezzi e botti, grandiosa la fotografia, sporca e cattiva, meno grandiosa la storia, che si affloscia sui soliti clichè di uno contro tutti per tutto il secondo tempo. Comunque non male, visto cosa esce di solito dal continente.

DEATHFIX: DIE AND LET LIVE “
Di Miki Satoshi – Giappone 2007

Qua uno vomita sul cofano della macchina, il vomito si cuoce come una frittata e il tipo ci fa una battuta sopra. Una caporedattrice di un giornale consegna il lavoro al protagonista, scorreggia duro con puzza, ci fa una battuta sopra. Miki qua, dopo aveci viziati con il suo primo film, non sa dove andare a parare, regalandoci, con le battute di cui sopra, i primi dieci minuti più terribili del festival e dell' ultimo anno. Praticamente una merda. E ancora deve arrivare Resiklo...

THE ROBBERY / THE FIRST ADVENTURES OF THE GANGSTA BEARS “
Hong Kong 1985

Che carino! Pang ho – Cheung mette a nostra disposizione i suoi filmati da piccolo. Che tenero, che paffuto, che guanciotte, che palle! Ma che palle! Il fatto di aver visto la locandina di queste due cose in vendita mi fa pensare al fatto che li abbiano pure messi in commercio. Puro spreco di tempo.


A DRIFT IN TOYKO “
Di Miki Satoshi – Giappone 2007

Il miglior film del nostro neo scoperto regista. Uno studente universitario dovrà accompagnare uno yakuza a costituirsi per l' omicidio della moglie. Il commissariato dove il bandito vuole andare è dall' altra parte della città, e durante il viaggio un po' di cose cambieranno per entrambi. Un film commovente, eccentrico, divertente, che pesca quanto di meglio detto in In The Pool e lo migliora ancora, regalandoci dolci affreschi su un' umanità perduta per le vie della metropoli. Stupendo.

THE DETECTIVE “
Di Oxide Pang – Hong Kong 2007

Un film piuttosto teso e sporco, con Aaron Kwok spaccone e scene tese e calibrate al millesimo per far sussultare lo spettatore. Sarebbe pure un bel film, se Pang non insistesse con i fantasmi ( buttati lì a cinque minuti dalla fine, uno scandalo ) e con una regia che più fa passare il tempo più convince sempre meno. Colonna sonora, aiutata dalle casse del Teatro, spaccatimpani. Si finisce il film con tanta delusione ed un cocente mal di testa.

RESIKLO “
Di Mark A. Reyes – Filippine 2007

Aspetto sempre il festival per tuffarmi nel cinema filippino ed ogni anno me ne pento. Un film di fantascienza senza trama, senza alcuna congnizione del tempo filmico, con due ( due, 2 ) idee buttate lì, con un saccheggio senza pari di Star Wars ( lo stesso sfumare delle scene, ad esempio, ma si potrebbe continuare ). Quando uno dei buoni dice che il cattivo ( un Palpatine fotocopiato ) è suo padre, si muore. Dentro. Talmente farsesco anche nella costruzione dei Robot ( con parti riciclate, salviamo il pianeta ) che dopo dieci minuti ci si annoia pure a riderci sopra. Roba che Matti, al confronto, può pure vantarsi di essere come Carpenter.

THE GLORIOUS TEAM BATISTA “
Di Nakamura Yoshihiro – Giappone 2008

Un medical thriller ben congegnato e strutturato. Si fa guardare fino alla fine con piacere, anche perchè in questi film non mancano mai quelle parti surreali e quella caratterizzazione dei personaggi talmente sopra le righe, che se dirette da qualsiasi altro regista non giapponese risulterebbero delle immonde cagate. Qua invece funzionano alla grande, e l' ispettore del ministero della Sanità è uno dei personaggi più belli visti a questo festival.


OUR TOWN “
Di Jung Kil – young – Corea Del Sud 2008

Our Town è un film che vuole concedersi tutto ma che non arriva a nulla. Confusionario fino alla nausea, irritante, pecoreccio, irriverente, satiraneggiante. Scusate, ma dopo “ irritante “ ho perso pure la voglia di scriverci su male. Perchè questo film è talmente brutto, che è pure brutto scriverci sopra. Una delle speranze del festival, a detta della direttrice un film che sono riusciti a strappare con le unghie agli altri festival; che se la stanno ancora ridendo, I suppose...

THE SCREEN AT KAMCHANOD “
Di Songsak Mongkolthong – Thailandia 2007

Di questo film è più interessante cercare di pronunciare il nome del regista senza intoppi alla lingua che guardare il suo operato. L' unica fortuna di questo pastiche confusionario di fantasmi che terrorizzano persone ( senza mai ferirle, altrimenti il divertimento dove sta? ) per tutta la durata del film senza motivo è, guarda caso, la durata della pellicola. Solo 98'. Ho ringraziato dio solamente una volta in vita mia, e non è stato dopo l' incidente automobilistico che mi è quasi costato la vita anni fa. No. E' stato all' uscita della sala dopo aver visto questa merda.


Ringrazio di cuore, ma veramente di cuore, MATTEO, NICOLA, DAVIDE, ROSSANA ( ovvero la cricca di Weltall direttamente dalla Sardegna ^^ ), ROB ( aka the Critic ^^ ) e PANCIO.

Senza di Voi, me la sarei passata veramente poco, e spero di rivedervi il prossimo anno, che mi auguro migliore di questo.

Un saluto a tutti voi, amici.



10 Comments:

Blogger Weltall said...

Ti lascerò dei brevissimi commenti su ogni film:

Quickie Express: divertente ma troppo lungo

The Happy Life: simpatico senza impegno

Trivial Matters: una vera sorpresa (non conoscevo Pang Ho Cheung)

Muay Thay Chaya: tu credevi di morire, io devo essere morto

Mr. Cinema: mi pento di non averlo visto!!!

In The Pool: Miki Satoshi è un pazzo!

Assembly: che stile Feng Xiaogang!!!

Deathfix - Die and Let Live: probabilmente concepito vomitando su di un cofano

The Robbery / The First Adventures Of Gangsta Bears: nonostante l'inutilità è piacevole vedere inventiva artigiana di un futuro regista

Adrift in Tokyo: innamorato di questo film

The Detective: frastornante ma originale

Resiklo: non credevo si potessero fare film così

The Glorious Team Batista: due ore che non pesano

Our Town: l'unico che ancora adesso non riesco a giudicare. Gli darò una seconda visione a breve

The Screen at Kamchanod: merda

Nonostante la qualità altalenante delle pellicole (ottima la retreospettiva e Sparrow di Johnnie To), è stata una bellissima esperienza che speriamo di rifare l'anno prossimo!!!
Perciò rigiro i ringraziamenti e salutami Pancio ^___^

5:34 PM  
Anonymous rob said...

Un saluto anche a te!!

Purtroppo abbiamo visto pochi film insieme, ma in quei pochi che abbiamo visto siamo d'accordo.

Ciaoo Rob

11:40 PM  
Blogger Angelo said...

C'è della roba interessante che recupererò.

11:50 PM  
Blogger パオロ said...

ciao interessantissimo il tuo blog,
ti va uno scambio di link?

3:11 PM  
Blogger Torakiki said...

Perchè no?
Volentieri!
Ti avverto però che ora che aggiorno le colonnine a lato ce ne vorrà

^^

4:29 PM  
Anonymous Angelo said...

Di Our Town avevo sentito parlare bene però...

9:23 AM  
Blogger Torakiki said...

guarda... a me non è proprio piaciuto. Troppa carne al fuoco, manca una vera spina dorsale. alla fine tutto finisce e ti chiedi: Embè?

Non è il massimo, sopratutto viste le premesse dateci dalla direttrice del festival..

^^

12:59 PM  
Blogger nicolacassa said...

Giovanni????????? :)

10:48 PM  
Blogger Torakiki said...

Ho corretto ^^"

Scusate...

8:10 AM  
Blogger Cinema Alternativo said...

per me Resiklo non fa così schifo...

8:47 PM  

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